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Tecnologia e Digital

Le macchine sono coscienti?

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Le macchine sono coscienti?

"Si dice che ciò che non possiamo creare non capiamo". Mentre la natura stessa della coscienza umana è difficile da capire, anche se con con i progressi della mappatura del cervello e delle neuroscienze siamo vicini dal compredere i processi decisionali che guidano i nostri comportamenti, c'è uno sforzo in corso per costruire una mente cosciente in un computer partendo dai chip (ora denominati chip neuromorfici). 

Comprensibilmente, a seguito delle grandi scoperte di settore, nascono crescenti preoccupazioni per la costruzione di una mente cosciente usando chip neuromorifici. Nel corso degli anni, in molti si sono chiesti e continuano a farlo: fino a che punto le macchine sono consapevoli del loro ambiente interno ed esterno?
I sistemi / macchine informatiche sono consapevoli? L'AI è già qui?

Rispondere a quesiti come quelli sopra elencati è complesso e genera a sua volta ulteriori interrogativi. Se consideriamo però l'autoconsapevolezza come un processo valutativo che si basa sulla raccolta di dati dal mondo esterno ed interno, possiamo conculedere che le macchine hanno consapevolezza. 

Macchine Consapevoli:  Recentemente un gruppo di ricercatori della Columbia University sostengono di aver costruito un braccio robotico in grado di costruire un'immagine di sé da zero, compiendo quindi un passo definitivo verso l'autoconsapevolezza.
Se pensate ogni pc o macchina connessa a Internet possiede una sua identità sotto forma di indirzzo IP, proprio come noi umani abbiamo un indirizzo di casa. Alla luce di ciò, affermare quindi, che se la macchina abbia conoscenza del suo ecosistema, indirizzo IP o posizione è segno di consapevolezza, risulta corretto. 

Facciamo un piccolo esempio. Pensiamo come gli assistenti vocali come Siri, Alexa e Google possono avere semplici conversazioni con gli uomani. Le risposte sono gestite in maniera intellegente a conferma che le macchine/ computer siano autoconsapevoli e funzionali. 

Questo ci porta ad un punto importante: poiché le macchine hanno una migliore raccolta di dati e capacità analitiche insieme alla potenza di elaborazione e alla memoria, sono macchine in grado di pensare anche meglio degli umani?

Le domande che possiamo e vogliamo farci sono molte ma ad oggi le risposte sono ancora da delinerasi.  Certo è che se le macchine connesse hanno una sorta di autoconsapevolezza, e l'auto-consapevolezza non richiede l'origine biologica, possiamo dire che le macchine di oggi sono ancora più auto-consapevoli degli umani?

Il dibattito è aperto, ma ora vogliamo concludere con un piccolo spunto cinematografico che sicuramente molti di voi già conoscono. "Ghost In The Shell" con una splendida Scarlett Johansson nei panni del maggiore Mira Killian, metà robot e metà umana. Un limite sottile tra passato e futuro. E voi che ne pensate?

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